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Turismo, Italia regina dei matrimoni stranieri

15/03/2026 | Informazioni istituzionali

Presentato il 18 febbraio a Roma il nuovo rapporto commissionato da Convention Bureau Italia. Nella penisola quasi 17mila celebrazioni in dodici mesi.

 Lago di Como, Costiera Amalfitana e Chianti le location più ambite. Spesa media per evento di 67mila euro.
Crescono i mercati a lungo raggio con USA in testa.

La ricerca, sviluppata dal Centro Studi Turistici di Firenze sotto la regia di Convention Bureau Italia e Italy for Weddings, evidenzia innanzitutto una crescita record dell’indotto. Il 2025 segna un traguardo storico per il settore, che ha superato la soglia di 1,1 miliardi di euro di fatturato, registrando un incremento del 19,6% rispetto all’anno precedente. Le celebrazioni di coppie straniere sul suolo italiano sono salite a circa 16.700 eventi (+9,8%), generando oltre 3 milioni di pernottamenti.

La domanda estera si conferma estremamente solida. Gli Stati Uniti consolidano la loro posizione di leader assoluto, rappresentando da soli il 31,7% delle richieste totali, seguiti da Regno Unito e Germania. La Toscana rimane la regione più ambita, seguita nell’ordine da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Tra le aree specifiche, il podio spetta al Lago di Como, alla Costiera Amalfitana e al Chianti.

A differenza del turismo di massa, il destination wedding valorizza le destinazioni secondarie e il sistema diffuso di alta gamma: borghi medievali, ville in campagna e vigneti vengono preferiti ai centri urbani affollati, portando ricchezza sui territori in modo capillare. Sebbene i mesi estivi restino dominanti, crescono le celebrazioni nei periodi alternativi.

Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha dichiarato: “L’Italia si conferma leader mondiale per la sua capacità di attrarre mercati internazionali, sia affermati che emergenti. Il crescente interesse verso la nostra Nazione contribuisce a rendere il matrimonio nel Bel Paese un elemento distintivo dal punto di vista culturale. Inoltre – prosegue il ministro -, la tendenza sempre più diffusa a scegliere borghi meno noti, spesso legati alle radici delle coppie, e periodi meno canonici favorisce la destagionalizzazione dei flussi e la valorizzazione delle eccellenze territoriali e professionali italiane. 

L’articolo completo al seguente link www.ministeroturismo.gov.it

Foto di tgtourism.it

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