La prima grande mostra su Raffaello negli Stati Uniti.
Il Metropolitan Museum of Art di New York ospita una delle mostre più ambiziose mai dedicate all’artista urbinate dal titolo Raffaello: Poesia Sublime. Curata da Carmen Bambach (tra le massime esperte del Rinascimento italiano e già curatrice di mostre di grande successo su Leonardo da Vinci al Met nel 2003 e su Michelangelo quattro anni fa), l’esposizione proseguirà fino al 28 giugno, illustrando l’intera carriera di Raffaello attraverso 200 opere tra dipinti, disegni, arazzi e documenti, circa un quarto dei quali provenienti dall’Italia. La mostra, in programma dal 29 marzo al 28 giugno 2026 nelle sale del Met Fifth Avenue, è presentata come la prima grande esposizione internazionale interamente dedicata al maestro urbinate in un museo americano e, per ampiezza di prestiti, come la più vasta mai organizzata sul suo lavoro oltreoceano.
Prestiti da tutto il mondo
Il carattere internazionale dell’operazione emerge con forza dall’elenco dei prestatori. Al fianco delle collezioni americane, dalla National Gallery di Washington al Museo di Boston, compaiono istituzioni europee come il Louvre, il Prado, la National Gallery di Londra, le Gallerie degli Uffizi, il British Museum, l’Albertina di Vienna, l’Ashmolean di Oxford, la Galleria Borghese, la Galleria Nazionale delle Marche, il Kupferstichkabinett di Berlino, i Musei Vaticani. Si ricompone così, per la durata di pochi mesi, una geografia frammentata da secoli di dispersioni, acquisti, transiti dinastici e collezionistici. La mostra, inoltre, presenta significativi prestiti dai musei e dalle collezioni di tutta Italia: Galleria Borghese, Galleria Nazionale dell’Umbria, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Pinacoteca Nazionale di Bologna, Galleria Nazionale delle Marche, Gallerie Nazionali di Arte Antica Barberini – Corsini, Gallerie degli Uffizi, Gallerie dell’Accademia e Complesso monumentale della Pilotta.
Accanto ai grandi dipinti sacri di altare compaiono i ritratti, tra cui il Baldassarre Castiglione prestato dal Louvre, considerato uno dei vertici assoluti del ritratto rinascimentale per la capacità di trattenere in uno sguardo l’intera identità di un intellettuale di corte. L’esposizione si concentra anche sulla rappresentazione delle donne, dall’uso pionieristico di modelle nude alle delicate raffigurazioni della Madonna con Bambino.
L’incontro tra il Ministro Giuli e il Direttore del Met
In occasione dell’inaugurazione della mostra, il Ministro Giuli ha incontrato Max Hollein, Direttore e Amministratore Delegato del Metropolitan, per riaffermare la storica partnership culturale tra il Met e il Ministero della Cultura. Durante l’incontro si è sottolineata la profondità del rapporto del Museo con le istituzioni culturali italiane, testimoniata da un impegno condiviso grazie alla realizzazione di mostre, scambi accademici, prestiti reciproci e una gestione responsabile del patrimonio culturale.
Il rapporto fra il Met e il MiC è solido anche grazie all’impegno costante del Museo nella restituzione all’Italia di beni culturali appartenenti al patrimonio nazionale esportati illecitamente.



