Con l’apertura verso il bacino del Mediterraneo, il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni ed un innovativo progetto culturale orientato ad una visione internazionale, Ancona è stata nominata ufficialmente Capitale italiana della Cultura per l’anno 2028.
La proclamazione è avvenuta a Roma, il 20 marzo, all’interno della Sala Spadolini del Ministero della Cultura. A svelare il verdetto unanime è stato il Ministro Alessandro Giuli, coronando un percorso di selezione che ha visto salire sul podio la città marchigiana.
Il Ministro Giuli ha parlato di «meravigliosa competizione» assicurando che anche gli altri progetti finalisti «tutti idealmente vincitori,non andranno dispersi per il loro complessivo valore e le loro straordinarie specificità».
Le città in gara
Hanno partecipato alla competizione Anagni (Frosinone) con il dossier «Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce»; Catania con il dossier «Catania continua»; Colle Val D’Elsa(Siena) con il dossier «Colle28. Per tutti, dappertutto”»; Forlì con il dossier «I sentieri della bellezza”»; Gravina in Puglia (Bari) con il dossier «Radici al futuro»; Massa con il dossier «La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia»; Mirabella Eclano (Avellino) con il dossier «L’Appia dei popoli»; Sarzana (La Spezia) con il dossier «L’impavida. Sarzana crocevia del futuro»; Tarquinia (Viterbo) con il dossier «La cultura è volo».
Un’opportunità per valorizzare il proprio patrimonio culturale
Ancona riceverà un contributo ministeriale di un milione di euro per attuare il programma culturale, presentato nel dossier «Ancona. Questo Adesso» con eventi volti ad attrarre un pubblico ampio e diversificato lungo l’intero arco dell’anno.
https://cultura.gov.it/comunicato/28820
Photo credits: https://anconatourism.it/
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